venerdì, luglio 14, 2006

13 Luglio 2006

# E dal pavimento riesuma odore di cenere e i demoni di dopobarba si aggirano dentro le camere dormi dormi.
Credo ricorderò queste parole, per tantissimo tempo. Fino alla morte, probabilmente.Mi sono sentita davvero morire, per due secondi, su quel letto. Mentre piangevo in silenzio, mentre lui era di là a fare non so che. Con la disperazione e la confusione che ballavano dentro di me, in vorticose e bizzarre e inutili danze. Mi è dispiaciuto per lui, più che altro. Ecco tutto.
Sovrana sensazione di non-libertà, non-sicurezza, di qualcosa di mozzato all’interno del mio corpo, di botto. Ancora non me ne rendevo conto, di lui, di questa sagoma con i capelli neri che mi girava intorno a vuoto, così, sorridendo. Adesso è più chiaro, è più nitido. Comincerò ad accettarlo anche all’interno di queste fragili mura di carta che mi son costruita col tempo e nel tempo. Io almeno spero che sia così. Comincerò ad amare anche lui, comincerò a scavare nel suo passato, nelle sue foto, nei suoi occhi e mettere a posto i pezzi che mi piacciono di più e incorniciarli, fissarli nella mia mente in modo che nessuno, poi, potrà smantellarli. Domani andrà meglio. Domani l’odore di Marco sarà sopraffatto dal suo.

Stiamo insieme, così. Dal 13 Luglio 2006. Da quando sullo stesso letto mi ha detto “E ti piacerebbe stare con me?”. Da quando è tornato in anticipo, facendomi una sorpresa. Da quanto mi ha portato quel pupazzo morbidissimo.
Che stare insieme non significa nulla. O almeno, non ancora. Quando qualche stupida comincerà a ronzargli intorno allora, magari, sarà una frase abbastanza comoda per riappropriarsi del proprio spazio, del mio. Non c’è solo lui, non ci sarà mai solo lui.
Adesso mi riesce abbastanza difficile crederlo. Ma è così.


Sto ancora leggendo Luca Goldoni ("Colgo L'occasione") e Allende ("La casa degli spiriti"). Ma In mezz'ora Luca Arduino me lo sono mangiato. Ed è bello, sul serio, il romanzo. E c'è una frase...
Mi accorsi di capire chi si lascia contagiare dal sangue del proprio amante, per annullarsi, per sciogliersi dentro per smarrire la propria identità e acquistarne una nuova e comune.
Aggiorno presto la grafica del blog, e amen.

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